Il sistema produttivo locale, come evidenziato dalle analisi condotte, presenta i segnali di una profonda trasformazione. Nel manifatturiero, tengono i settori tradizionali (chimico-farmaceutico, metalmeccanico ed elettrico-elettronico) ma il numero degli addetti cala drasticamente dal 2005 al 2014 mentre aumenta quello nei servizi. La buona performance del settore terziario è testimoniato anche dall’impennata delle assunzioni negli anni 2014-2015 nell’intero ambito del Nord-Ovest milanese, per quello che può essere definito l’ “effetto EXPO”. In linea anche con quanto prospettato per la Zona omogenea del Nord-Ovest dal Piano Strategico della Città metropolitana e in relazione alle nuove funzioni che presto si insedieranno nell’area Expo, gli indirizzi e gli obiettivi su cui sembra importante stimolare il confronto, e la conseguente progettualità, da parte degli operatori sono:

  • conferire competitività al sistema economico locale mediante la riconversione dei settori in difficoltà, l’incentivazione di reti d’impresa, il rilancio del commercio di vicinato quale fattore efficace di aggregazione in grado di attivare dinamiche economiche, sociali e culturali virtuose, lo sviluppo dei settori-chiave del terziario, la promozione di azioni e servizi che incentivino l’insediamento e il consolidamento di imprese innovative come incubatori, fab-lab, startup, coworking ecc.;
  • ripensare come trasformare dal punto di vista funzionale le aree produttive dismesse;
  • innovare e semplificare la pubblica amministrazione attraverso l’implementazione dei servizi di e-government, la digitalizzazione delle pratiche, la smaterializzazione degli atti, l’incremento della accessibilità dei dati, attraverso la diffusione di open data in modo tale da rendere più efficienti le relazioni tra gli attori del territorio.

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