– Contributo online di Mauro Pellegrini

La città di Rho possiede un discreto numero di luoghi di rilevante valore culturale e artistico, in parte di proprietà pubblica e in parte privata, che potrebbero essere maggiormente valorizzati a scopo turistico, attraverso le seguenti modalità:

  1. Apertura straordinaria o visite guidate “ciclo tour” (a entrata libera, oppure a pagamento, su espressa volontà della proprietà), in particolari giorni dell’anno o in concomitanza con alcuni eventi fieristici e culturali (es. Maggio Rhodense, Palio di Rho). Fra i numerosi esempi, oltre al Santuario della Beata Vergine Addolorata, il collegio dei Padri Oblati Missionari, la Chiesetta di San Carlo Borromeo in Castellazzo, Villa Banfi, Villa Scheibler, la Torre di Palazzo Crivelli, ecc;
  2. Per alcuni di questi luoghi (chiaramente quelli non di culto) si potrebbero organizzare eventi a corredo di una visita, tenendo in considerazione l’esperienza maturata a Milano con il Fuori Salone del Mobile, che ha consentito di rilanciare in breve tempo, zone dimenticate del capoluogo lombardo: “es. Isola, Lambrate e Tortona”;
  3. Creazione di un Museo dedicato alla storia e alle tradizioni locali, con un occhio di riguardo al periodo agricolo e industriale di Rho, che potrebbe essere ospitato in una porzione dell’ottocentesca Scuola Elementare Marconi in via De Amicis (quindi a supporto della Biblioteca Popolare), oppure in altri spazi di prestigio della città, sulla falsariga di quanto fatto a Saronno con il Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese: “ove una sezione è interamente dedicata alla fabbrica di biscotti Lazzaroni”;
  4. Stimolare ed incentivare il privato al recupero di antiche cascine, dimore, mulini e palazzi nobiliari rimasti sul territorio comunale. In quanto, molte di queste opere sono andate ormai irreparabilmente distrutte “senza ritegno” con l’espansione urbana di Rho, anche in anni recenti.
  5. Rimessa in funzione “per quanto possibile” di uno dei mulini presenti lungo il corso del fiume Olona, ai fini didattici (es. il Molino Prepositurale). Recupero e valorizzazione di Palazzo Gorani a Lucernate, che dovrebbe diventare un luogo accogliente per la cittadinanza, come lo è oggi Villa Burba.

In conclusione; si invita il comune di Rho a realizzare nel corso di questo mandato amministrativo, dei cartelli stradali atti a segnalare, con nome e breve storia, tutti gli edifici storici e di rilevanza artistica presenti in città.

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